La mia cara mogliettina

 

Eravamo sposati da circa un anno, mia moglie aveva ricevuto una educazione rigida, la sua famiglia era fortemente religiosa. Infatti al matrimonio arrivò vergine e quando io, la prima notte di nozze, cautamente introdussi il mio organo virile dentro di lei, una macchia abbondante di sangue provò dolorosamente la sua prima volta. Lei però, anche dopo, era evidente che faceva l’amore solo per farmi piacere, voleva farlo al buio e io non l’avevo mai vista abbastanza bene, anche se aveva un fisico statuario, due seni grossi e tesi, un ventre piatto , fianchi appena larghi e culetto sodo e pieno. Ma tutto questo lo intravedevo solo quando era vestita. Anch’io restavo un po insoddisfatto, perché in passato con una precedente donna che avevo avuto, i rapporti erano ben più passionali e più trasgressivi. Ma lei proprio non voleva saperne: si faceva penetrare, fintava di partecipare, e poi quando io venivo, fingeva, in modo evidente, di avere l’orgasmo.

Dato che si annoiava a casa, gli insegnai a connettersi ad internet e ad usare i programmi di chat, lei però non sapeva che io avevo scoperto il file dove lei appuntava tutte le password, cosi un giorno che lei non era in casa mi lessi per curiosità la history del suo uin di icq:  vidi un nick che mi incuriosi   “uomo volgare”, e vidi che in un punto lui gli comincio a chiedergli di descriversi fisicamente, portandola al punto di farsi dire i minimi particolare, tipo come era il pelo che sormontava la fica, se aveva molti peli intorno al solco della micetta, io mi eccitai molto a leggere quei particolari che io stesso non conoscevo. In un altro punto lui gli invia una foto dove una donna con le cosce spalancate si tocca la micetta e la invita a fare lo stesso, gli ordina di allargare le gambe, di togliersi gli slip, mantenendo invece la gonna, di prendere un oggetto metallico e passarselo lentamente nel solco, lei ubbidisce prendendo un grosso fermacarte di forma cilindrica che era sulla scrivania, poi gli dice di toccarsi ritmicamente proprio verso la parte superiore dove le due labbricine si uniscono,  lei gli comunica che sta sentendo una piacevole sensazione. In un altro punto gli dice di collegarsi con netmeeting, mentre continuano a parlare su icq, da icq gli ordina, stavolta lui la vede sulla web, di spogliarsi tutta quanta, quindi fargli vedere il culo stando eretta , poi di piegarsi in avanti in modo da potergli guardare i suoi due buchi da troia (gli dice proprio cosi!), quindi gli ordina di mettersi supina, fargli vedere bene la fica  allargandola con le dita, quindi gli dice di prendere una zucchina abbastanza grossa, gli fa mettere un profilattico e gli ordina di infilarsela tutta dentro la fica, quindi la fa toccare nel grilletto, mentre ha la zucchina dentro, al che lei gli comunica che ha delle piacevoli sensazione di piacere, fino a quando gli scrive :” ahhhhhhhhhhh godo, sono una grano troia , godoooooooo”.

Alla fine leggo che si danno un appuntamento proprio fra due giorni a casa mia approfittando che io dovevo allontanarmi per due giorni per lavoro.

A questo punto architetto un piano, inserisco varie web-cam nascoste in quasi tutte le stanze e preparo un collegamento via modem con il mio pc portatile, non dico a mia moglie quello che ho scoperto e parto davvero, voglio vedere dove vuole arrivare dal vivo, e poi , è inutile negarlo, la situazione mi sta eccitando molto.

All’orario dell’incontro mi collego tramite modem, mia moglie e li che aspetta, con una gonna cortissima,  una camicetta leggera, con i primi bottoni aperti, che lasciano intravedere i seni gonfi , senza reggiseno.

In perfetto orario squilla il campanello, e lei va ad aprire, lui è giovane, intorno a 30 anni,  alto intorno ad 1.77, spalle larghe, abbastanza atletico, si scambiano poche parole e poi si siedono d’avanti al pc , quindi lui comincia a baciargli il collo, gli slaccia i bottoni della camicetta, e, i suoi seni escono prepotenti, lui gli  carezza delicatamente le grosse areole e gli prende con due dita i capezzoli grossi, e rigidi per l’eccitazione, poi affonda il suo viso fra le due dolci protuberanze e quindi stringe delicatamente con i  denti i capezzoli di un seno, lo succhia, lo tira, lo lecca. Mentre fa questo la sua mano dolcemente risale lungo le cosce e, anche in questo caso  trovando la strada libera da biancheria intima,  arriva facilmente nel solco di lei, che trasale appena le dita cominciano ad accarezzare i due lembi che lo delimitano.

Io vedendo quella scena, non posso fare a meno di eccitarmi, lo tiro fuori e lentamente mi masturbo.

A questo punto lui gli prende una mano e si fa massaggiare da sopra i pantaloni il suo bastone, quindi si mette supino e gli ordina di slacciargli i pantaloni, se li fa togliere completamente, quindi  da sopra gli slip, si fa ancora massaggiare l’asta, poi gli ordina di abbassargli gli slip , e posso vedere un cazzo molto più grosso del mio, circa 22 cm, dritto, con grosse vene che scorrono gonfie lungo l’asta, una sacca capiente e volgare, dove risiedono due pesanti sfere, gli ordina di impugnarlo bene e di spostare la pelle , si evidenzia cosi una cappella molto grossa, traslucida dall’abbondate liquido presente, la fa  piegare su di lui in modo da farsi massaggiare l’asta con le sode e e pesanti tette di lei.

Quindi gli chiede: “il cazzo il tuo maritino te lo infilava nella boccuccia?” . E lei “nella bocca, quel coso suo schifoso? Mai!!”. “Allora ora assaporerai il mio e dovrai berti anche tutta la sperma, capito? Inghiottirla tutta!!”.  Detto questo la fa mettere in ginocchio e si  mette in piedi d’avanti a lei, si prende con una mano l’asta e comincia a sfregargli il glande nelle guancie, lasciando un rivolo di liquido, poi nella fronte, nelle orecchie e anche nel naso,  imbrattandola tutta con il liquido oleoso di cui è abbondantemente bagnato il solco della sua cappella, color rosso porpora e gonfia quasi da scoppiare. Quindi gli ordina di leccargli  bene al cappella, lei ubbidiente gliela slappa, quasi fosse una cagnetta, quindi gli entra il palo di carne dentro la bocca e gli dice : “Stringi bene, dai stringi la bocca”. E comincia ad oscillare il bacino, come se le scopasse nella bocca. E pensare che a me non aveva mi aveva mai fatto un pompino. Ma vederla li che succhia quell’asta mi eccitava notevolmente. Quando sente che sta per venire gli tiene la testa in modo che lei non possa scansarsi e gli spruzza nella bocca, gridando :”dai bevi, bevi tutto, tutto”. Lei inghiotte ripetutamente. Non contento si fa leccare per benino tutta la cappella, fino all’ultima goccia di sperma, poi gli fa leccare la pesante borsa  quindi si gira ordinando in modo categorico :”leccami il culo, bene il buchetto”. Vedo che lei ubbidiente gliel’ho lecca quasi gli facesse una pulizia, con lunghe linguate. Sembra quasi che ci goda ad essere umiliata. Il suo grosso arnese intanto si rizza più prepotente di prima. La fa distendere supina gli fa allargare le cosce, una folta peluria sovrasta la sua fessura, e si continua ai due lati: si vede non è ancor ben lubrificata, lui che evidentemente se ne accorge, con un gran colpo secco gli entra tutto il palo dentro, tanto che lei emette un grido rauco e soffocato, ancora più ingoiato, lo esce quasi tutto e nuovamente gliel’ho rientra quasi a slabbrarla, dopo alcuni colpi però lei comincia a gridare dal piacere e l’asta fa avanti ed indietro assai facilmente nella fessura ormai abbondantemente lubrificata.

Ma lui non sembra ancora soddisfatto: si ferma e gli dice: “che bel culo? Scommetto che è vergine”. Dai fammelo vedere bene: la fa distendere a  pancia in giù, il culo è davvero uno spettacolo, tondo, pieno, sodo: gli comincia a passare le dita nel solco, gli allarga le chiappe per vedere bene dov’è il buchino, si distende sopra di lei, e gli punta la cappella nel buchetto vergine: stento a credere che a lui possa riuscire ad infilargli quel grosso randello dietro. Lui comincia a spingere e lei caccia degli urli: “ahhhh mi fai male”. Ma di fatto se lo fa entrare senza muoversi, di fatto non e una violenza proprio per niente. Mi rendo conto che quell’uomo mi sta sverginando la moglie di dietro, ma non posso far niente e, oltretutto , lei lo sta volendo. Quindi lui, con un gran bel colpo di reni, la penetra fino in fondo, e lei emette un altro grido con voce rauca. Poi la cavalca, spostando anche il bacino di lato, cosi da slargarglielo veramente tutto il buchino del suo bel di dietro. Lei urla ma e chiaro che gli sta piacendo il trattamento. Lui accelera il ritmo fino a quando viene scaricandogli nel culo una abbondante quantita di  sborra e gridando :”troia, che bello scaricarti la sborraaaaaaaaaa”.

Ormai il suo cazzo non gli ridiventa più duro, penso tra me, che ha finito di sfondare tutti i buchi della mia mogliettina ma… mi sbagliavo, la fa andare in cucina, la fa distendere sul tavolo con le cosce spalancate e gli dice ironicamente : “la tua fichetta è ancora troppo stretta, magari tuo marito ti fa male se te lo entra, meglio dargli una slargatina”. Afferra una bottiglia di spumante, dal collo, e poggia la base, sul solco di lei, la quale eccitatissima lo incita: “dai sfondami la fica”. Quindi comincia a spingerla, nonostante lei sia abbondantemente bagnata, la base della bottiglia sembra troppo grande per entrare, ma lui insiste, cosi all’improvviso, le due labbra della fica si allargano all’inverosimile e la bottiglia comincia ad entrare, lei caccia un urlo rauco, ma lui continua fino a quando circa 10 cm della bottiglia sono entrati. Lei gli grida: “mi stai spaccando la fica, basta” e lui “prima te la deve slargare abbastanza, non devi sentirlo più quando te lo infila tuo marito”. Cosi gli lascia la fica enormemente dilatata per parecchi secondi, e poi lentamente la sfila.

A questo punto la porta nel bagno, la fa distendere a terra e gli ordina di toccarsi, lei estremamente eccitata,  arriva vicina all’orgasmo al che lui che si è posto sopra di lei , in piedi, incomincia  a pisciargli addosso, il suo getto dorato e caldo, lo indirizza, prima verso la fica, poi nella pancia, nei seni ed infine su tutta la faccia. Lei ha dei tremiti e gode, ma proprio mentre sta godendo un forte zampillo entra nella sua boccuccia semiaperta, lei inghiotte ripetutamente e viene, insieme  a me che mi stavo masturbando a vari chilometri di distanza.

Erosman 





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